Il Palladium -
Visto che la prossima settimana ci sarà una piccola spedizione de La Cònspiracion alla serata “Una notte al
Palladium” organizzata da LaSalsaVive mi sembrava giusto dedicare un piccolo articolo al mitico locale di New York,situato nella Calle 53 a Broadway,la zona
dei teatri e della musica.
Dalla seconda metà degli anni ’40 il locale andava perdendo sempre più il suo antico splendore,erano sempre meno i bianchi che vi si recavano per ballare il
tango,il fox-trot o il swing e considerando che il Palladium poteva ospitare più di mille coppie la sala era spesso semivuota.
Il locale era proprietà di un’ebreo di nome Maxwell Hyman ed era gestito da un signore di nome Moore,nonostante il periodo di crisi era loro ferma intenzione
rilanciare il locale così Maxwell vi formò una scuola di ballo,l’Alma Dance Studio,e Moore entrò in contatto con Federico Pagani uno dei principali promotori
della musica caraibica a New York,aveva infatti intuito che il mambo avrebbe potuto riportare al Palladium tutti i ballerini della grande mela.
Era però un’idea rischiosa,la comunità latina rappresentava un problema non da poco,i neri sarebbero arrivati a Broadway con i loro “coltelli” e le loro
“cattive abitudini”,si consideri infatti che fino al 1947 solo un’orchestra di neri era potuta entrare nel tempio della musica e dei teatri,si trattava di
Machito y su Afrocubans diretta da Mario Bauzà che aveva unito i suoni tipici del jazz d’avanguardia con i ritmi di Cuba.I tre(Moore,Pagani e Bauzà)decisero
perciò di creare all’interno del Palladium un club che avrebbe organizzato tutte le domeniche pomeriggio delle matinèes danzanti per la comunità ispanica e
lo chiamarono “Blen Blen Club” da una composizione di Chano Pozo,eccezionale percussionista cubano che faceva parte del gruppo del trombettista Dizzie
Gillespie,Pozo era grande amico di Bauzà ed accettò volentieri che una sua composizione desse il nome al Club.
La prima matinèes danzante fu un successo strepitoso,al di sopra delle più rosee aspettative,il Palladium era di nuovo pieno fino alla sua massima
capacità,la comunità caraibica aveva risposto in massa e aveva “colorato” il locale con i suoi ritmi e le sue evoluzioni festose riportando il locale agli
antichi fasti.Visto il successo gli organizzatori decisero di estendere la serata al mercoledì sera,nel giro di un’anno il Palladium era definitivamente
consacrato ai ritmi caraibici,la febbre del Mambo aveva contagiato tutta New York ed aveva coinvolto non solo la comunità ispanica,ma anche quella
ebraica,quella italiana e quella irlandese,i mass media cominciarono ad interessarsi al grande fermento suscitato da questo nuovo ballo ed il Palladium
divenne meta anche di personaggi famosi come Marlene Dietrich,il sassofonista Charlie Parker o Marlon Brando a cui piaceva suonare i tamburi insieme
all’orchestra di Machito.
Il Palladium ovviamente ospitò grandi musicisti tutti convertiti dopo il grande successo di Machito y su Afrocubans al matrimonio tra il jazz e Cuba,ad
esempio ben presto al gruppo di Machito si affiancò il gruppo guidato da Tito Puente(fu in quegli anni che ricevette l’appellattivo di Rey del Timbal),The
Piccadilly Boys,e poi l’orchestra di Tito Rodriguez che divenne il cantante più famoso del Caribe,il Palladium in quell’epoca dorata fu scenario di molte
registrazioni dal vivo,soprattutto di Tito Rodriguez e noi de La Cònspiracion non vediamo l’ora di rivederle nella serata della prossima settimana e di
immergersi nuovamente e per una volta in quella magica atmosfera…